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Contaminazione acqua e inquinamento da petrolio

Petrolio e Inquinamento

Il petrolio è composto da una miscela di vari idrocarburi, sostanze formate solo da idrogeno e carbonio, mischiate con acqua ed altre impurità. Questo complesso di sostanze seppur importante dal punto di vista energetico è pericolosamente nocivo per la natura e l’uomo. Esso infatti ha un notevole impatto sociale e ambientale derivante sia da incidenti che da attività di routine come l’esplorazione sismica, le perforazioni e gli scarti inquinanti.

Oltre naturalmente a contribuire all’effetto serra attraverso l’emissione di gas di combustione.

Sversamenti petroliferi

Il petrolio raffinato fuoriuscito da navi petroliere incidentate, ha danneggiato interi ecosistemi come quelli in Alaska, nelle Isole Galapagos, in Spagna e in molti altri luoghi.

Tuttavia esistono dei piccoli microrganismi in grado arginare il problema degli sversamenti petroliferi sia in mare che sulle coste; infatti la loro caratteristica è quella di demolire la struttura stessa del petrolio, trasformandolo in composti non dannosi per l’ambiente, e addirittura favorevoli allo sviluppo della vita terrestre e acquatica.

Tuttavia per la riuscita di ogni intervento, e per agire correttamente sugli sversamenti petroliferi, è necessario conoscere le condizioni in cui i microrganismi e gli enzimi devono agire; i parametri di contaminazione dell’acqua da valutare sono diversi:

  • Temperature dell’acqua;
  • presenza di correnti;
  • quantità di ossigeno disciolto;
  • se si tratta di petrolio su cui si è già intervenuto con prodotti chimici che lo hanno fatto precipitare sui fondali;
  • età dello sversamento;
  • adeguata presenza di nutrienti minerali come azoto, fosforo e altri.

In base alla situazione da fronteggiare si distinguono le diverse modalità di intervento per risolvere il problema dell’inquinamento da petrolio.

1 – Trattamento acque oleose con petrolio galleggiante

Quando ci troviamo di fronte ad un problema di sversamento petrolifero non trattato con prodotti chimici, vedremo il petrolio galleggiare sull’acqua in una densa macchia scura. In questi casi possiamo agire come indicato di seguito utilizzando una miscela enzimatico batterica da noi formulata: il BIOZIMOIL.

Le chiazze, infatti, vengono irrorate con il nostro prodotto, una miscela enzimatico batterica, unitamente a nutrienti minerali ed eventuali emulsionanti, lasciando l’ossigenazione all’azione del moto ondoso.

Il trattamento delle acque oleose con il BIOZIMOIL permette, spesso anche con una sola applicazione, di metabolizzare il petrolio nel giro di qualche settimana o qualche mese al massimo. Se si desidera un’azione più rapida è necessario effettuare più interventi.

L’esito dell’operazione dipende in modo determinante dalla temperatura alla quale i batteri si trovano ad operare e dalla presenza di ossigeno disponibile; tanto più bassa è la temperatura (meno di 18 °C), tanto più lenta è la loro azione.

In presenza di temperature maggiori dei 18°C la resa è decisamente superiore, a condizione che si riesca ad operare con idonee quantità di ossigeno, la cui presenza in soluzione diminuisce con l’aumentare della temperatura.


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2 – Trattamento acque oleose con petrolio affondato

Il trattamento di acque oleose in caso di petrolio affondato si può verificare in prossimità di coste, in questi casi, con particolari situazioni di emergenza è possibile intervenire fintantoché ci si trova in profondità limitate. Infatti la miscela enzimatico batterica del BIOZIMOIL, con gli eventuali nutrienti minerali, deve essere portata a contatto, con opportuni mezzi, dello strato che deve essere metabolizzato.Sversamenti petroliferi

Questa attività richiede la massima attenzione nello studio delle correnti, esse infatti potrebbero allungare i tempi per la riuscita dell’operazione disperdendo il materiale biologico impiegato.

Anche in questo caso la temperatura e l’ossigeno svolgono un ruolo fondamentale per la riuscita e la velocità di intervento sulla zona trattata.

3- Trattamento acque oleose con petrolio nei depuratori

Se ci troviamo a dover fronteggiare problemi di contaminazione delle acque per inquinamento da petrolio nei pressi di depuratori possiamo intervenire con la miscela di BIOZIMOIL in diversi step.

Il BIOZIMOIL infatti apporta e mantiene quelle forme di vita microbica che demoliscono il petrolio ed è necessario quindi effettuare un trattamento iniziale e diversi successivi dosaggi di mantenimento per garantire una completa bonifica delle acque.

Per concludere: qualsiasi intervento deve sempre essere preceduto da un adeguato studio preliminare e prove di laboratorio per individuare le migliori modalità di intervento e le quantità ottimali di BIOZIMOIL e integratori da impiegare, evitando così risultati deludenti e soprattutto spese inutili.


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