MARIFUN

Cimiteriali

PREPARATI ENZIMATICO-BATTERICI PER USO CIMITERIALE

CARATTERISTICHE

Di norma la decomposizione del cadavere avviene mediante processi putrefattivi, ma in talune condizioni questi fenomeni vengono rallentati o addirittura bloccati. Utilizzando microrganismi selezionati, in grado di promuovere, indirizzare e controllare il processo di metabolizzazione della materia organica, si ripristina il processo di scheletrizzazione.
MARIFUN è un prodotto che, grazie alla sua composizione (microrganismi a largo spettro di azione in unione ad enzimi eso ed endocellulari in soluzione sospensione bilanciata e molto attiva) è in grado di attivare i processi di scheletrizzazione rivitalizzando anche i batteri e gli enzimi presenti.

 

DESCRIZIONE

ASPETTO: liquido denso in sospensione, di colore marrone scuro di odore balsamico caratteristico.

Sostanza liquida biodegradante in grado di attivare o ripristinare i processi di mineralizzazione dei resti mortali e di favorire la scheletrizzazione del cadavere.
Svolge la funzione indicata dai paragrafi 2 e 3 della circolare dei Ministero della Sanità n. 10 dei 31.7.1998.

 

SITUAZIONI E MODI DI IMPIEGO

MARIFUN è studiato specificatamente per operare in ambienti umidi, che ostacolano la scheletrizzazione del cadavere.
Con bassa umidità occorre aggiungere al prodotto liquidi (ad es. acqua), meglio se in rapporto 1 a 1 o al minimo al 25% (cioè 1/4 di litro d’acqua ogni litro di MARIFUN).

 

Trascorsi 10 anni nel caso di esumazioni ordinarie, o almeno 20 anni nel caso di estumulazioni si possono riscontrare sulle salme, rispettivamente, tre tipi di fenomeni cadaverici trasformativi/conservativi:

  1. SAPONIFICAZIONE con formazione di adipocera nel caso di cadavere inumato in terreno con eccesso di umidità.
  2. MUMMIFICAZIONE nel caso di cadavere inumato in terreni con basso a tenore di umidità.
  3. CORIFICAZIONE nel caso di cadavere tumulato.

Nei casi codificati, secondo quanto previsto dalla legge, si può procedere al riseppellimento degli inconsunti; per due anni in caso di utilizzo di formulati catabolizzanti bio enzimatici e cinque anni in condizioni tradizionali (Ministero Sanità, circolare 31 luglio 1998, n. 10; regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto dei Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, circolare esplicativa).

 

A causa dei processi sopra menzionati, anche i fenomeni putrefattivi dopo il riseppellimento sono fortemente rallentati.
Con l’uso di MARIFUN, eventualmente combinato con prodotti coadiuvanti la rigenerazione del terreno (MARISOIL POST, MARISOIL), si favorisce la ripresa dei processi che consentono la mineralizzazione, purché attivati da liquidi.
Prima di reinumare il feretro è sufficiente aspergere 1 litro di MARIFUN e, se non vi sono liquidi, 1 litro di acqua sugli esiti dei fenomeni cadaverici conservativi.

 

COMPOSIZIONE:

vedi allegato

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