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Elenco concimi biologici: quali sono le tipologie esistenti e perché sceglierli.

Quando si parla di concimi biologici si fa riferimento a tutti quei concimi realizzati con sostanze che derivano dal mondo animale e da quello vegetale.

Nel corso di questi anni l’interesse nei confronti dei concimi biologici è cresciuto ad un ritmo costante ed ha permesso di far riscoprire a tante persone la bellezza e l’importanza di avere un orto personale da poter coltivare.

I motivi di questa tendenza?

La tutela dell’ambiente ed il bisogno di un’alimentazione corretta e controllata.

L’inquinamento mette a dura prova ogni giorno la salute del nostro pianeta: usare concimi biologici vuol dire evitare di impiegare sostanze che con il tempo inquinano e, allo stesso tempo, assicurarsi la possibilità di mangiare prodotti naturali.

Se hai da poco deciso di realizzare un piccolo orto in casa questo articolo può esserti di aiuto: insieme scopriremo l’elenco concimi biologici e quali sono i vantaggi che derivano dal loro impiego.

Visita la sezione prodotti di Bea, qui potrai trovare una linea completa di concimi organici adatta alla coltivazione di alimenti biologici: l’obiettivo dell’azienda è quello di favorire lo sviluppo di un’agricoltura in completa sinergia con la natura.


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Ritorno alle origini: i vantaggi di utilizzare concimi biologici.

Utilizzare concimi biologici vuol dire tornare indietro nel tempo, quando in agricoltura venivano rispettati i ritmi della natura, non si utilizzavano fertilizzanti e concimi chimici e l’alimentazione era costituita da “prodotti di stagione”.

Oggi gran parte delle produzioni agricole utilizza una concimazione chimico – sintetica, ovvero una concimazione che sfrutta sia fertilizzanti chimici che biologici e che ha l’obiettivo di fare in modo che la terra torni a produrre la stessa quantità di elementi che nel tempo è diminuita.

Tuttavia in questo modo si trascura il fatto che la terra è un elemento la cui vitalità dipende da numerosi fattori: l’impiego massiccio di fertilizzanti chimici e sintetici ha contribuito ad usurare la stratificazione di humus che anni di concimazione organica avevano creato.

In questo modo la fertilità del terreno invece di aumentare è diminuita DRASTICAMENTE.

Il concime biologico permette di dare alla terra il giusto apporto di sostanze nutritive proprio perché formato da sostanze di origine organica, contribuendo in questo modo a mantenere la terra sempre fertile.

 

Elenco concimi biologici: tipologie esistenti.

Come abbiamo visto grazie ai concimi biologici è possibile mantenere il terreno fertile e fare in modo che le piante crescano sane ed in modo equilibrato, assumendo tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno.

All’elenco concimi biologici appartengono concimi di origine animale, di origine vegetale e mista: vediamo insieme le caratteristiche principali ed i vantaggi di ognuno.

 

Concimi biologici di origine animale.

Sono concimi biologici di origine animale il liquame zootecnico, il sangue essiccato degli animali da macello e lo stallatico.

Lo stallatico, meglio conosciuto come letame, è senza ombra di dubbio il concime biologico animale per eccellenza.

E’ molto semplice da ottenere: basta mescolare alla lettiera gli escrementi del bestiame e poi, una volta accumulato il quantitativo necessario, deve essere messo a macerare al sole.

Il letame più utilizzato è quello bovino, mentre raramente viene impiegato quello equino perché più costoso ed adatto a colture biologiche di qualità superiore. Da evitare il letame suino perché non permette di raggiungere buoni risultati.

Nonostante queste sostanze siano naturali, un loro utilizzo massiccio potrebbe compromettere la fertilità del terreno e causare danni all’ambiente: per esempio i liquami zootecnici non solo emanano un cattivo odore, ma compromettono con il tempo le falde acquifere del terreno.

Elementi nutritivi come l’azoto non vengono assimilati dalle radici delle piante ed altri vengono eliminati completamente.

 

Concimi biologici di origine vegetale.

Sono concimi biologici di origine vegetale il compost, la cenere della legna, il sovescio e la sansa, una sostanza che si ottiene dalla lavorazione dell’olio di oliva.

Il compost si ottiene mettendo a fermentare gli scarti vegetali, come la buccia della frutta oppure le foglie secche che cadono dagli alberi in giardino, o ancora i resti del proprio orto.

Il processo di macerazione e fermentazione di questi elementi deve seguire regole ben precise, in modo da ottenere un concime biologico ricco di nutrienti e coadiuvanti.

Non buttare mai via la cenere del tuo camino in quanto è ricca di elementi nutritivi per il terreno importantissimi, in primis potassio e fosforo.

Se invece non hai il camino in casa puoi sempre sfruttare la tecnica del sovescio, che consiste nel coltivare piante da interrare poi nel terreno per arricchirlo di sostanze organiche ed accrescere le riserve idriche.

Infine anche la sansa è un ottimo concime biologico vegetale, in quanto ricca di nutritivi di qualità che permettono di migliorare la composizione del terreno.

Concimi biologici misti.

Infine, l’ultima tipologia di concimi biologici è quella mista.

A questa categoria appartengono il compost e la pollina.

Come abbiamo visto prima, il compost deriva dalla decomposizione di elementi di origine vegetale ed animale; la pollina invece si ottiene trattando le deiezioni dei volatili, si trova in commercio sotto forma di pellet ed è apprezzata perché contiene azoto, fosforo e potassio.

Allo stesso modo dei i liquami zootecnici, anche per la pollina bisogna osservare qualche precauzione.

Questo concime biologico impiegato in dosi elevate potrebbe provocare dei danni al terreno, in quanto le deiezioni dei volatili potrebbero contenere tracce di quelle sostanze di cui questi animali si nutrono, che non sono completamente biologici.


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